G.R.G. S.R.L.

Lavorazioni — Interventi su edifici esistenti

Restauro

Il restauro conservativo e il consolidamento strutturale intervengono su ciò che esiste per conservarlo, non per sostituirlo: ogni intervento parte da una diagnosi dello stato reale delle strutture, non da un progetto astratto.

Impalcatura metallica su una struttura in costruzione, vista dal basso, composizione geometrica

01 — Che cosa comprende

  • Restauro conservativo di edifici esistenti, nel rispetto delle strutture e degli elementi originari.
  • Consolidamento di elementi strutturali esistenti: murature, solai, coperture.
  • Interventi mirati e circoscritti, orientati alla conservazione più che alla sostituzione integrale.
  • Coordinamento con eventuali vincoli di tutela, quando l'immobile ne è soggetto.

02 — Come si svolge

01

Diagnosi preliminare

Verifica dello stato di conservazione delle murature e degli elementi strutturali, per individuare dissesti, degrado e cause del deterioramento.

02

Verifica dei vincoli

Accertamento di eventuali vincoli di tutela sull'immobile e delle autorizzazioni da acquisire prima di intervenire.

03

Definizione dell'intervento

Scelta delle tecniche di consolidamento e dei materiali, privilegiando la compatibilità con quelli esistenti.

04

Esecuzione

Interventi mirati e circoscritti, con attenzione alla reversibilità delle lavorazioni dove tecnicamente possibile.

05

Verifica in corso d'opera

Controllo dell'efficacia degli interventi di consolidamento durante l'esecuzione, prima della chiusura delle lavorazioni.

06

Consegna

Documentazione dell'intervento eseguito, utile anche per la conservazione futura del bene.

03 — Aspetti tecnici da considerare

Compatibilità dei materiali

Il consolidamento strutturale richiede una diagnosi preliminare dello stato delle murature, seguita dalla scelta di malte e leganti compatibili con i materiali originari.

Reversibilità

Dove tecnicamente possibile, gli interventi vengono progettati in modo da poter essere rimossi o modificati in futuro senza danneggiare la struttura originaria.

Diagnosi come base dell'intervento

Nessun consolidamento va progettato senza aver prima accertato le cause reali del dissesto: intervenire sull'effetto senza conoscere la causa espone a nuovi cedimenti.

Coordinamento con la tutela

Quando l'immobile è vincolato, le tecniche e i materiali di intervento devono essere coerenti con le prescrizioni dell'autorità competente.

04 — Quadro normativo

Riferimenti presentati come contesto normativo entro cui si colloca questa lavorazione, non come credenziale o certificazione dell'impresa.

D.Lgs 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio)
Quando l'immobile è sottoposto a vincolo, gli interventi di restauro richiedono le autorizzazioni previste da questo decreto.
D.P.R. 380/2001 (Testo Unico Edilizia)
Disciplina i titoli abilitativi per gli interventi edilizi, anche su immobili vincolati.
D.M. 17/01/2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni)
Si applica agli interventi di consolidamento strutturale, con i criteri specifici previsti per le costruzioni esistenti.

05 — Documentazione prodotta

Che cosa riceve il committente al termine.

  • Relazione sullo stato di conservazione e sugli interventi di consolidamento eseguiti.
  • Capitolato dell'intervento.
  • Cronoprogramma dei lavori.
  • Documentazione di fine lavori.

Per il significato di ciascun documento, vedi la pagina Documentazione.